lunedì 9 novembre 2009

OZ


Aboriginal legend tells us that The Coloured Sands were formed as follows:


"Way back in dream-time, there lived on the banks of the Noosa River a beautiful black maiden called Murrawar who fell in love with the Rainbow, which came to visit her here every morning. She would clap her hands and sing to this lovely rainbow.

One day the Burwilla, a very bad man from a distant tribe, stole Murrawar for his slave wife, beating her cruelly and making her do all his work, while he sat in the shade admiring his terrible killing boomerang. This boomerang was bigger than the biggest tree and full of evil spirit.

One day Murrawar ran away and as she hurried along the beach, which was all flat in those days, she looked back and saw Burwilla's boomerang coming to kill her. Calling out for help, she fell to the ground too frightened to run.

Suddenly she heard a loud noise in the sky and saw her faithful Rainbow racing towards her across the sea. The wicked boomerang attacked the brave Rainbow and they met with a roar like thunder, killing the boomerang instantly and shattering the Rainbow into many small pieces.

Alas, the poor sick and shattered Rainbow lay on the beach to die and is still there with all its colours, forming the hills along the beach."

Geologists say that the sands are stained by decaying vegetable matter as it seeps through. Geologists are full of shit.

domenica 8 novembre 2009

sabato 7 novembre 2009

In palla

Perchè sono così brava a perdere del tempo prezioso per la tesi in tutte le maniere possibili e immaginabili?
Perchè leggo mille libri e nessuno che riguardi la tesi?
Perchè guardo l'orologio e mi accorgo che sono passate 2 ore e io ho scritto soltanto un rigo?
Perchè metto in ordine la stanza quando non me ne è mai fregato niente dell'ordine?
Basta, mi stanno venendo i sensi di colpa anche scrivendo sul mio blog. Me ne vado.

venerdì 30 ottobre 2009

SALADE 7 COUCHES


Salade coupée
Petits pois
Sucre (très legerement)
Mayonnaise
Jambons en dés
Oeufs
Minolette rapèe

Mon doudou


venerdì 17 luglio 2009

Esistenzialismo: pro e contro

Milano, o la ami o la odi. Io personalmente sono più per la seconda in quest ultimo periodo, e vorrei tanto andare via. Mi pongo molte domande sul mio futuro, a cui non ho proprio voglia di rispondere, rimando addirittura i miei pensieri con una certa concentrazione mentale. Mi dico "no, non ci pensare adesso, non ci pensare adesso". Sono una finta indecisa, perchè poi alla fine so sempre dove andare a parare (spero), ma è la transizione che mette alla prova le persone. Io odio la transizione, in tutte le cose. Nello studio, quando fai un esame e poi sai che devi iniziare a studiare per un altro e non ne hai voglia;
nello sport, quando sei fuori allenamento ricominci dopo tanto tempo e hai ettolitri di acido lattico;
nei sentimenti, quando non sai se la storia sta finendo o se si può recuperare ancora qualcosa;
nelle stagioni autunno-primavera, quando un giorno fa freddo e quello dopo fa caldissimo.
Ma forse è proprio la transizione che rende forti, è il momento in cui bisogna impiegare bene le proprie energie, sia mentali che fisiche.
Forse mi dò allo yoga.

martedì 18 novembre 2008

La prima volta

La prima volta in cui ho visto una nutria è stato il giorno in cui è morta mia nonna. E' stato anche il giorno in cui ho dipinto una sedia di nero, completamente nera, provvisoriamente però, in attesa di disegnarci su qualche margherita. Ricordo quando è morto mio nonno 3 anni fa, nonna appena mi vide disse con aria colpevole "Scusa Francesca.." come se il mio dolore fosse causa sua. Sono certa che se avesse avuto la possibilità l'avrebbe detto anche al suo funerale. La prima volta in cui ho perso un amico è stato quando è morto il mio gatto di 17 anni, e la seconda volta è stato quando un mio amico si è suicidato. Lì ho capito che certe cose non esistono solo nei film. La prima volta in cui ho capito quanto fosse importante la mia famiglia è stato qualche settimana fa, quando riflettevo sul fatto che erano 3 mesi che non tornavo a casa e che avevo passato più tempo in Francia con la famiglia del mio ragazzo che qui in Italia dalla mia. La prima volta in cui ho avuto paura di morire è stato l'anno scorso. Dall'anno scorso a oggi la situazione non è migliorata, quindi continuo a provare tale sentimento.

domenica 13 luglio 2008

+11 (Quello che lasciavo era certamente diverso da quello che avrei trovato, l'importante era cogliere la completezza e la positività del tutto)

E fu così che arrivò luglio e la fine dell'erasmus. Non sempre credi a tutto quello che dicono gli altri, aspetti solo che le cose accadano con un pizzico di scetticismo e con la speranza che proceda tutto 'normalmente'. Niente di più sbagliato. Le cose belle esistono davvero, basta cercarle e godere appieno della loro positività, così luminosa quanto effimera. Atteggiamento negativo ora più che mai, quasi a sottolineare quanto è stato speciale quello che hai appena vissuto, e quanto potrebbe essere difficile ricreare una tale magia. Giornate passate in silenzio, tanti sicuri di poterti capire, solo pochi possono riuscirci. Non sprechi neanche più il fiato per cercare di spiegare il motivo del tuo stato d'animo, solo tu sai. Tempo, ci vuole tempo. Forse un altro mese, non vuoi esagerare. Ricordi attanagliano la tua testa, ricordi impetuosi, penetranti, potenti. Sei quasi incapace di scacciarli via, vuoi stare bene, vuoi tutelarti, purchè tu riesca a non pensarci. Ardua impresa, a meno che tu non decida all'improvviso di andare a dormire (Elena's copyright). Prese di posizione forzate? Si, può darsi. Non te ne curi, non ti interessa cosa pensano gli altri. Provi a contattare tutti, ma non è lo stesso, manca qualcosa. Così ti arrendi e aspetti che la vita faccia il suo corso, in attesa di un qualcosa di simile ma nuovo.