sabato 29 aprile 2006

Sonorità ritrovate



La sera del 24 Aprile sono andata al Wake Up. Gruppi presenti: Chevreuil, L'Ocelle Mare, Le Ton Mite. La maggior parte di voi avrà esclamato: "E chi sò?!", come me d'altronde quando ho letto la locandina... Grazie al mio sapiente compagno di giochi, d'avventure e d'amore, mi sono decisa e ci siamo avviati. La recensione recitava a proposito degli Chevreuil: "Albini ha ripreso con cura il suono di quella sola chitarra collegata a 4 amplificatori e di quella batteria meccanica/metronomica. Ai due musicisti bastano questi strumenti, infatti, per creare dei pezzi organici, sofisticati e spazialmente inediti. [...] L'inusuale e divertente particolarità degli Chevreuil è quella di esibirsi nel centro della platea, con il pubblico che li abbraccia, diventando con urla, schiamazzi e bizzarrie varie, il terzo membro della band". Ora, prima del concerto non avevo fatto tanto caso a queste parole, ma dopo sono andata a rileggerle e ho esclamato: "Ma è proprio vero!". Infatti avevo a 1 metro da me il batterista, 2 dei 4 amplificatori che mi sfondavano il timpano destro, e l'altro tizio della band alla mia sinistra, affaccendato tra tastiera e chitarra elettrica. Per non parlare del fotografo ingaggiato dal Wake Up, il sosia di John Lennon! Capello lungo biondastro, occhialini da vista rotondi, completino di jeans e canottiera trasandata, aria seria e molto professionale. Chi l'ha visto può capirmi (mi rivolgo a te Luco), dai la faccia è uguale! Devo dire che il concerto è stato molto carino, rivolto agli amanti dei Don Caballero, Shellac, Stormandstress. Comunque, ritornando al mio racconto, si erano fatte le 3:30 del mattino e l'idea era quella di incamminarci verso casa. Premettendo che avevamo già sborsato 5 euro per la tessera che potevo farmi prestare benissimo da qualcuno ma che a queste cose ci pensi sempre dopo, arriviamo all'uscita ma ci si parano davanti i 2 buttafuori-gorilloni che si apprestano a dire: "avete i due cartellini delle consumazioni?" e io: "ma perchè era obbligatoria la consumazione?", e loro, con sguardo severo: "si". Così, intimoriti dalle loro facce e dai modi tutt'altro che pacifici, torniamo indietro al bancone, dove il barman pseudo-fricchettone ci dà la lieta notizia che ogni cosa costava 5 euro (e siamo a 10..). Allora io dico: "ok, allora le voglio sprecare tutte queste 5 euro! Un negroni!" (e pensare che volevo una mezza birretta..). Così, barcollando barcollando, ci avviamo per strada, lasciandoci alle spalle il meraviglioso mondo 'alternativo' del Wake Up.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma daiiiii
Non mi dire ke luco aveva omesso questo piccolo particolare quando ti ha raccontato la sera in cui ce l'ho portato!!!
Il venerdì noi siamo sempre lì,quindi,ora ke hai la tessera e devi sfruttarla, vienici di venerdì dopo l'1 ke l'umbertun palazzo mette bella musica(anke prima ci sono bei concerti sempre il venerdì)
Quindi..
Benvenuta al Wake Up!
Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

DrunkenButterfly ha detto...

Effettivamente una gran bella serata: eravavo a cinquanta centimetri da uno dei quattro frigoriferi amplificati, completamente avvolti da una musica istintiva ed imprevedibile.
Sembrava di partecipare ad una sorta di rito: la folla intorno e due sacerdoti al centro che creavano del sano noise..
Che altro dire? Il giorno dopo avevamo i timpani sfondati e urlavamo mentre ci ripetevamo quanto fosse stato bello

PollyJean ha detto...

Indovinate chi mi è passato affianco ieri per strada? Il batterista degli Chevreuil!