domenica 19 novembre 2006

The fallen angel


Segni arcaici, fumetto, letteratura beat, storia, jazz, hip hop, consumismo. Tutto questo è Jean-Michel Basquiat. Attraente (quando si dice il fascino dell'artista), originale, idealista, Basquiat esprime nelle sue opere la rabbia e la voglia di riscattare i neri, ma non solo. Suona il clarinetto e il sintetizzatore in una band, dorme in uno scatolone a Washington Square e Greenwich Village, va a trovare la madre nella clinica psichiatrica, si fa conoscere negli ambienti alti, tant'è che inizia a collaborare con il grande Andy Warhol. Dopo la morte di quest ultimo, Basquiat è stravolto e ha difficoltà a trovare nuovi stimoli. Si spegne a soli 27 anni per overdose. Gente, guardatevi il film (si chiama semplicemente "Basquiat"), e se avete la possibilità andatevi a vedere (entro gennaio) la mostra alla Triennale di Milano. Come ho fatto io oggi.































4 commenti:

PollyJean ha detto...

mi scuso x aver eliminato il post delle belle attrici, ma nn mi piaceva più. E soprattutto non mi è piaciuto il feedback. Lo rimetterò al più presto, cercando questa volta di far capire bene il mio messaggio.

Anonimo ha detto...

Non vorrei cadere nel banale o quanto meno nel macabro ma, scusate ancora se mi permetto, è uguale a Tracy Chappman...

PollyJean ha detto...

magari con una "p"..

Anonimo ha detto...

giusto, con una p...