venerdì 9 febbraio 2007

I love Trenitalia

Ore 10:45, arrivo a Milano centrale; mi attende l'eurostar delle 11:00, destinazione Roma Termini.
Ore 11:30, partenza effettiva.
Arrivo nella stazione di Bologna con ben 90 minuti di ritardo. Un'ulteriore ora di attesa per un presunto suicidio nella stazione di un paesino subito dopo Bologna.
Arrivo nella stazione di Firenze Campo Marte con un ritardo accumulato di 130 minuti. Attesa di altri 50 minuti, con cambio di treno a causa di un guasto meccanico.
Arrivo a Roma Termini ore 18:30 invece delle 15:30...
Dato che quella stronza che si è suicidata, Trenitalia ha pensato bene di dire "non è colpa nostra se la signora si è buttata sotto al treno" e quindi non si sa ancora se ci daranno il rimborso. Peccato che prima che succedesse il fattaccio noi avevamo già 90 minuti di ritardo, con successivo guasto del motore. Se vi va potete scrivere tra i commenti le vostre peripezie nel mondo di Trenitalia, ci faremo grasse risate nella disperazione più totale.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Avrei voluto farvi vedere qual'era la proposta di Trenitalia per viaggiare da Venafro a Salerno la domenica. Con mio sommo dispiacere ho potuto constatare che la corsa da circa 13ORE è stata opportunamente cancellata! (c'era un attesa di 8 ore a Napoli Piazza Garibaldi..! Ora, a meno che non siate maestri di arti marziali o i figli di Neo, non penso che qualcuno ce la possa fare a sopravvivere dalle 21:00 fino alle 6:00 la mattina alla stazione di Piazza Garibaldi...).
Posso solo dire che Venafro - Salerno percorsa col treno mi ha richiesto anche 6 ore (con l'auto sono 1 ora e 20min per un totale di 120Km) senza l'ausilio di nessun suicidio! Gli vengono naturali 'ste cose!.
Adesso un appello:
care amiche che volete suicidarvi, è + che giusto che voi vogliate morire, però:
1) Non sotto un treno o per strada, c'è gente che quelle cose le usa! Poi fa tardi al lavoro, vengono licenziati e ci sarà di nuovo una massa di aspiranti suicida che bloccherà tutte le vie di comunicazione!
2) Ci sono diverse soluzioni per crepare in assoluta riservatezza: pietra al collo e tuffo nel Tirreno, tubo collegato alla marmitta dell'auto e vai con l'Aereosol, legati ad un missile atomico (il prob sta nel trovare il missile), bagno caldo e vene tagliate.

Cià cià.

Anonimo ha detto...

Non è la tua prima Odissea sul treno francy dai... ricordi il ritorno da rimini? troppo serio... un bacione ciao Carlo

PollyJean ha detto...

E' vero!!! Hai ragione Carletto, l'avevo quasi dimenticato. E io stavo pure male, avevo febbre e raffreddore! Se non mi sbaglio c'è anke un filmino come prova ke non mi avete mai fatto vedere...

Anonimo ha detto...

ESSERE POSSESSORI DI UNA FIAT REGATA

VINCERE AL SUPERENALOTTO

FARE IL PIENO DI GAS

TRASCORRERE QUALCHE MINUTO PER LA VIA DELLA RAVA

FAR ESPLODERE L'AUTOVETTURA CON PASSEGGERO

Libera interpretazione del lessico di un poeta mai sbocciato

Pasquale Martellino

Anonimo ha detto...

Pascà a te la fatica t sta a fa mal... mittt in malattia...

PollyJean ha detto...

Bene, pasquale è diventato un poeta. Questa poesia è così... così... ermetica...

Anonimo ha detto...

Pasquale...
...un precursore della catastrofe a sfondo comico!